Nel gennaio 2021, Rose mi ha contattato online chiedendomi di guidarla nella preparazone per l'ammissione all'Ohio College of Music. All'epoca aveva 17 anni, viveva in Perù e aveva una conoscenza limitata del lavoro, del repertorio e dei requisiti tecnici. Nonostante ciò, possedeva un talento straordinario e sono estremamente orgogliosa dei suoi risultati.

Attualmente è al secondo anno di College in Ohio e le è stata concessa una borsa di studio per i suoi meriti: i suoi studi la stanno aiutando a realizzare il suo sogno di diventare una cantante lirica. Sono molto lieta di continuare a seguire i suoi successi e di fornirle una guida lungo il percorso tortuoso di formazione per un cantante lirico.

L'approccio di Elena all'insegnamento è diverso. La professionalità è al suo centro, ha l'abilità e l'esperienza, ma oltre a ciò porta anche nella lezione una tavolozza di altri colori dell'etica del lavoro come l'empatia: "So com'è essere dall'altra parte. È più facile essere l'insegnante, lo so, ma se posso farlo io puoi farlo anche tu.” Questa frase, almeno per me, può avere un tale impatto da far sembrare più facile il difficile. Risate: "All'inizio sei una signora delicata (fa un’espressione) e poi per cantare, ti trasformi in Terminator! (fa un’altra espressione)." Lo so per certo che informazione + emozione = memoria a lungo termine. Efficienza: "Pensalo in questo modo. Pensa come se stessi facendo questo. Pensala come una torta." E’ gentile: "BRAVA!" Tu sai che avresti potuto fare di meglio, ma sai che capisce l'importanza dell'incoraggiamento. Abilità: "Lascia che te lo mostri." Wow. Onestà: "Bene. Non va bene." Semplice. Dettaglio: come ti senti, cosa indosserai, non fare questo, fallo, facciamo finta, mettiti così, dì questo, non dire quello, ricorda di  fare questo. La Maestra Elena mi ha detto "io non sono la bibbia", quindi devo aggiungere l’umiltà, e mettere in dubbio un po' la sua onestà. Questa è la mia esperienza con le sei lezioni che abbiamo fatto.

L'approccio di Elena all'insegnamento è diverso. La professionalità è al suo centro, ha l'abilità e l'esperienza, ma oltre a ciò porta anche nella lezione una tavolozza di altri colori dell'etica del lavoro come l'empatia: "So com'è essere dall'altra parte. È più facile essere l'insegnante, lo so, ma se posso farlo io puoi farlo anche tu.” Questa frase, almeno per me, può avere un tale impatto da far sembrare più facile il difficile. Risate: "All'inizio sei una signora delicata (fa un’espressione) e poi per cantare, ti trasformi in Terminator! (fa un’altra espressione)." Lo so per certo che informazione + emozione = memoria a lungo termine. Efficienza: "Pensalo in questo modo. Pensa come se stessi facendo questo. Pensala come una torta." E’ gentile: "BRAVA!" Tu sai che avresti potuto fare di meglio, ma sai che capisce l'importanza dell'incoraggiamento. Abilità: "Lascia che te lo mostri." Wow. Onestà: "Bene. Non va bene." Semplice. Dettaglio: come ti senti, cosa indosserai, non fare questo, fallo, facciamo finta, mettiti così, dì questo, non dire quello, ricorda di fare questo. La Maestra Elena mi ha detto "io non sono la bibbia", quindi devo aggiungere l’umiltà, e mettere in dubbio un po' la sua onestà. Questa è la mia esperienza con le sei lezioni che abbiamo fatto.